Prologo - Colui che cercaCi troviamo in Egitto. La giovane archeologa Yoshiko Hasegawa, ha appena trovato l’ingresso di un tempio nascosto, semi-sommerso oggi dalle acque della diga di Assuan. Un sarcofago giace nel tempio sommerso, avvolto da un cosmo lucente. In abiti arabi, aiolos ed aioria camminano nel deserto insieme ad un cammello.
Capitolo 1 - Colui che spezzerà il sigilloIn Egitto, i soldati dell'esercito di Ra, Dio del Sole, cercano di riorganizzarsi dopo l'attacco di un nemico che, da solo, sta sfondando le loro file. Tale nemico è Aiolos del Sagittario, un cavaliere d'oro di Atene. I soldati egizi concentrano l'energia nelle loro spade del sole, irradiando dei raggi capaci di generare un calore intensissimo. Rendendosi conto che il calore supera il milione di gradi, Aiolos reagisce e, bruciando il suo cosmo, reagisce con il suo colpo segreto Infinity Break. Una moltitudine di frecce di luce si abbatte sui guerrieri nemici, trafiggendoli e facendo evaporare l'acqua dei loro corpi. Privi della loro fonte di vita, i soldati si trasformano in sabbia e scompaiono nel deserto. Proseguendo, Aiolos riflette su come il suo animo sia interamente devoto ad Atena, nel cui nome combatte al fine di portare la pace sul mondo, e su come il suo cosmo continuerà a perdurare anche dopo la morte a questo scopo. Intanto, in Egitto, nella regione della Nubia a Sud di Assan, una giovane ragazza aspetta qualcuno sotto il sole cocente, furiosa perchè nonostante si fossero dati appuntamento per le prime ore del mattino, è in ritardo di ben quattro ore ed è già mezzogiorno. Esausta per il caldo, la ragazza pensa di tornare indietro, quando qualcuno le offre un bicchiere d'acqua. Si tratta di Aiolos, che ora indossa un turbante ed i tipici abiti egizi. Dopo aver bevuto avidamente l'acqua, la ragazza lo ringrazia, spiegando di chiamarsi Yoshiko Hasegawa e di essere un'archeologa venuta in Egitto per conto dell'università. Non parlando bene inglese, sta aspettando da ore la sua guida, che però è in ritardo. Sorridendo, Aiolos dice di aver dovuto portare a termine un compito doveroso, ammettendo di essere lui la sua guida, e si presenta come Rius.
Capitolo 2 - Yoshiko è convinta che esistano ancora importanti rovine sommerse dall’acqua, ma adesso si ritrova a fare la balia al piccolo Leo, fratello minore di Rius. Temendo che non parli il Giapponese, la ragazza cerca di parlargli in inglese, ma il risultato è così stentato che Leo le chiede piuttosto di parlare nella sua lingua madre, mostrando di conoscerla. Leo le indica allora una fessura nella roccia che ha notato, chiedendole se possa essere l'ingresso che cerca e, nel caso, perchè non scavi per entrare. Yoshiko è interessata alla strana apertura, ma spiega che anche se trovasse delle rovine, esse continuerebbero ad essere sotto la giurisdizione del Ministero dell’Archeologia dell’Egitto, e di conseguenza non può semplicemente iniziare a scavare. Per scavalcare questo problema, aveva cercato un coordinatore che avesse forti contatti con il governo egiziano, e così le era stato presentato Rius, che però al momento non è di molto aiuto. In quel momento, dalla fessura iniziano ad emergere fiumi di sabbia ed un cosmo minaccioso, che Leo nota subito. Pensando che abbia paura di essere fuori al buio, Yoshiko cerca di rassicurarlo dicendo di essere molto abile nel karate, ma Leo l'avverte che qualcosa si sta avvicinando, ed infatti un attimo dopo un'enorme creatura con corpo umano e testa di sciacallo si erge su di loro per distruggerli. Intanto, Aiolos passeggia per le vie di una città, incontrandosi con Galan, un pò seccato per il suo ritardo. Il ragazzo spiega di aver parlato con il governo egizio, e di aver ottenuto il permesso affinchè Yoshiko possa fare le sue ricerche, ma soltanto per questa notte. Inoltre, Galan avverte un cosmo minaccioso, e chiede a Sagitter perchè non stia accompagnando l'archeologa di persona, specie considerando il fatto che quell'intera situazione esula dal mondo ordinario, rientrando piuttosto tra gli affari del Grande Tempio. Un pò scherzando e un pò seriamente, Aiolos dice di voler credere nell'amicizia di Yoshiko, che si è guadagnata il suo rispetto scoprendo l'esistenza delle rovine sotterranee. Galan commenta che, essendo un semplice apprendista, non può opporsi alla volontà di un cavaliere d'oro, ma Aiolos gli ricorda che presto diventerà anche lui uno dei dodici custodi dorati, protetto dalla costellazione del Leone ed eletto dalle stelle. Galan non è convintissimo che sarà questo il suo destino, e ad ogni modo chiede dove sia ora Yoshiko, infuriandosi nel sentire che è stata affidata al piccolissimo Aiolia. Aiolos però difende la sua scelta, spiegando con gentilezza di avere la più totale fiducia in suo fratello e nel suo desiderio di diventare cavaliere un giorno, desiderio che lo spinge a proteggere la gente con naturalezza. Ad Abu Simbel, Yoshiko è terrorizzata dall'enorme mostro di sabbia, ma con il fragore di un tuono, Aiolia sferra un fulmine di energia, mozzando un braccio alla creatura di sabbia, e poi trapassandola del tutto con un secondo attacco. Mentre il mostro si sbriciola e disperde al vento, Yoshiko osserva sbalordita il bambino, chiedendogli chi sia in realtà. Aiolia però le indica un corridoio sotterraneo che si è appena aperto, intuendo che le teorie dell'archeologa erano esatte, ma anche che al di là di quelle porta si trova il Tartaro.
Capitolo 3 - All’esterno, i guerrieri di sabbia si ricompongono. Yoshiko e Aiolia scendono nel cunicolo ed entrano in una sala colma di statue e semisommersa, dove un misterioso sarcofago riluce di un cosmo splendente. Improvvisamente, le statue si animano ed attaccano l’archeologa, ma aiola risponde con i suoi fulmini, creando un vortice d’acqua, mentre Yoshiko è scioccata. Aiola le spiega che non ha niente da temere e l’incita a continuare ad esplorare le rovine, ma lei è poco convinta. Arrivati finalmente al sarcofago principale, Yoshiko è perplessa sul da farsi, quando vengono attaccati da dei serpenti giganteschi (simbolo di Apophys, eterno nemico di Ra), che prendono Aiola alla sprovvista. Aiola tenta il tutto e per tutto, Yoshiko è terrorizzata e sta per soccombere, quando una mano ferma il piccolo: è aiolos, che con un colpo solo distrugge le statue di sabbia e cosmo.
Capitolo 4 - Yoshiko è scioccata nel vedere aiolos con la sua splendida armatura alata. Aiolos lancia l’infinity break, distruggendo altre statue di sabbia. Aiola si coccola aiolos, dicendosi tra l’altro fiero di lui, Yoshiko gli ricorda che c’è anche lei e che in fondo lui è la sua guida, piuttosto strana però! Aiolos spiega allora di essere un cavaliere, inviato dal grande tempio contro l’oscura minaccia di un cosmo che si sta risvegliando dal tempo del mito. Apophys sta infatti ricomponendo il suo corpo, dal quale si protendono enormi serpenti. Il dio è furioso e minaccia Aiolos, che, con calma olimpica, per tutta risposta tende il mitico arco, e scaglia una freccia contro il simulacro del dio, che scompare. I nostri ritornano in superfice, Yoshiko ringrazia Aiolos per quanto ha fatto, ma non può fare a meno infine di arrabbiarsi con lui per averla usata per trovare le rovine del tempio sommerso. Nel tempio però, sta succedendo qualcosa: un nuovo cosmo erompe nella sala e un corpo si ricompone dopo millenni. È Ponto, il cui sigillo è stato rotto dalla morte di Apophys.
EpilogoA quanto pare Aiolos, dopo aver speso tutti i soldi che il santuario gli aveva dato per la missione in souvenirs per Aiolia, e non potendo tornare a casa torna da Yoshiko per farsi pagare il suo lavoro di guida, ovviamente la ragazza non ci sta ma alla fine trovano un compromesso: lei andra in Grecia con i due fratelli pagando loro le spese del viaggio e Aiolos le farà da guida.
Si ringrazia per i riassunti dei capitoli 1 e 2 il mitico Shiryu
, per l'epilogo Hades (il tessitore di sogni). note mitologiche Al tempo della Titanomachia, Mnemosine tradì i Titani a favore di Zeus, e Oceano e Teti rimasero neutrali per cercare la loro figlia Stige. Per questo motivo, Iperione e gli altri vennero sconfitti, e il Dio in particolare venne sigillato nel corpo del Dio egizio Apophys, eterno nemico di Ra, Dio del sole. In quanto padre di Helios, il sole, anche Iperione è infatti una divinità solare, e per questo venne imprigionato proprio nel corpo di Apophys. Nel mito egizio, Apophys il Dio serpente, e Ra combattono ogni notte, perchè il primo vuole divorare l'astro. Ra vince sempre ma Apophys è immortale. I due però sono collegati, nessuno di loro può essere definitivamente sconfitto, o il mondo tornerà al caos, l'Oceano primordiale in cui scompariranno tutti gli uomini e gli Dei. Quando Apophys è stato distrutto da Micene, l'Oceano Primordiale (Ponto) si è liberato, ed ha iniziato a tessere i suoi piani. Giudicando Iperione il più forte dei Titani, Ponto voleva dargli un posto nel nuovo mondo che avrebbe creato con Gaia, e per questo aveva passato 10 anni a curare il suo corpo martoriato, donandogli il proprio Ichor e la propria Dunamis, sebbene Iperione stesso non lo ricordasse. È infatti per questo che Iperione fu il primo dei Titani ad essere liberato.
si ringrazia per le note il mitico shiryu
