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Mythos
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CAVALIERE D'ORO
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« il: 06 Gennaio, 2009, 17:42:20 » |
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Brevi miti e leggende delle costellazioni collegate alle silver cloth   Altare Nell'antica grecia gli altari erano molto comuni, visto che gli eroi erano solito fare sacrifici prima di compiere un'impresa. Ma l'altare posto in cielo si credeva fosse quello sul quale gli dei avevano promesso aiuto reciproco nella lotta contro i titani. Kronos era infatti il re dei titani che aveva preso il trono dopo aver spodestato suo padre Urano. Ma una profezia gli rivelò che lui sarebbe stato spodestato allo stesso modo, e allora inghiottì tutti i suoi figli tranne uno, zeus, poichè sua moglie Rea lo ingannò facendogli mangiare una pietra avvolta da fasce che il titano credeva fosse suo figlio Zeus. Il padre degli dei, allora, una volta cresciuto, si vendicò del padre facendogli vomitare i suoi fratelli, con i quali si alleò e sconfisse i titani guidati da Atlante.   Aquila Ganimede era un bel giovane figlio di Troo, re della Dardania. Il giovane era di una bellezza impareggiabile, tanto che Zeus stesso se ne innamorò e inviò un'aquila a rapire il giovane offrendo al padre una coppia di cavalli divini ed una vite d'oro. Il ragazzo divenne amante di Zeus e coppiere degli dei, mentre l'aquila fu posta in cielo al fianco della freccia di Eros che fece innamorare il padre degli dei.  Aracne era una donna abilissima nella tessitura, talmente abile che si vantava di essere più brava di Athena stessa che era anche la dea di alcune delle arti femminili fra cui la tessitura appunto. La ragazza si vanta a tal punto che quando le chiedevano se avesse imparato da Athena il suo sapere ella rispondeva che lei avrebbe addirittura insegnare alla dea. Athena irritata comparve dinnanzi alla ragazza sottoforma di una vecchia e le consigliò di essere meno arrogante per non offendere la divinità. Aracne allora stizzita sfidò la dea in una gara di tessitura, Athena allora riprese le sue sembianze ed iniziarono la gara. Aracne compose la tela più bella ed Athena furiosa la strappò in mille pezzi, trasformò Aracne in un ragno e la condannò a tessere per sempre la sua tela. NB non esiste la costellazione della tarantola ma c'era (è estinta) la nebulosa   "il cocchiere", secondo il mito era Mirtilo, figlio di Ermes e Mirte, cocchiere del Re Enomao, il quale non voleva che la figlia Ippodamia si sposasse perché un oracolo aveva previsto che sarebbe stato ucciso dal suo futuro genero, per scoraggiare i pretendenti, Enomao mise come condizione per concederla a nozze, che il pretendente, lo battesse in una gara con le bighe, in caso di sconfitta il pretendente veniva decapitato. naturalmente la biga del re era guidata da Mirtilo, Pelope un giovane di cui Ippodamia era innamorata d'accordo con Mirtilo ( innamorato di Ippodamia) sabotarono la biga del re che durante la gara cadde e morì, per timore di rappresaglie i 3 (Mirtilo, Ippodamia e Pelope) fuggirono dalla città, poco dopo Mirtilo cercò di avere Ippodemia con la forza, allora Pelope lo uccise, prima di morire Mirtilo lanciò una maledizione su Pelope e i suoi discendenti   il mito della Balena è fortemente legato a quello di Andromeda, infatti il mostro inviato da Nettuno per punire Cassiopea (madre di Andromeda che si disse più bella delle nereidi) era molto simile ad una Balena, il mostro fu poi ucciso da Perseo  costellazione moderna inserita nel 1751. Essendo completamente sconosciuta ai greci, non vi è associato nessun mito.   era il cane di Cefalo che cerco di catturare una velocissima volpe, neanche con il suo cane (per quanto velocissimo) riusciva a raggiungerla, anche se si avvicinava tantissimo, siccome la cosa andava per le lunghe Zeus uccise entrambi gli animali ma accolse il Cane tra le costellazioni. secondo un altra versione era il cane da caccia di Orione, infatti Orione era un grande cacciatore.   costellazione del 1690 rappresenta i cani Asterione e Cara tenuti fermi per evitare che inseguano le orse, infatti la costellazione si trova vicino a quella delle orse e secondo la tradizione araba rappresenta un branco di cani che appunto insegue le orse.   Cefeo era un mitico re dell'Etiopia, marito di Cassiopea e padre di Andromeda. Lui e la moglie rappresentano l'unica coppia di sposi tra le costellazioni. Era figlio di Io, una delle ninfe legate a Zeus e per questo motivo fu posto in cielo tra le costellazioni. Alla sua morte, non avendo figli maschi, il regno passò a suo nipote Perse, figlio di Andromeda e Perseo.   I centauri erano animali metà uomo e metà cavallo, dai comportamenti rozzi ed inappropiati. Uno di questi però aveva un'indole gentile e sobria: il suo nome era Chirone. Quessto comportamento deriva dal fatto che era figlio di un titano, Crono, che avendo tradito sua moglie con una ninfa, ed essendo stato scoperto, si trasformò in cavallo per sfuggirle, lasciando la povera malcapitata incinta di un figlio ibrido. Il centauro crebbe forte e raffinato, diventando padronde delle arti e della medicina, tanto che secondo molti era il maestro di Asclepio. La morte lo colpì improvvisamente quando Eracle, che era invitato a pranzo dal centauro Folo, iniziò a bere dalla giara di vino riservata a tutti i centauri. Questi, pieni di rabbia, attaccarono Eracle, il quale per difendersi usò delle frecce imbevute dal veleno dell'Idra, ed una di queste colpì accidentalmente Chirone. L'eroe, avendo a cuore la sorte del centauro buono, gli si avvicinò e gli tolse la freccia, ma purtroppo chirone rimase in preda agli spasmi ed alla sofferenza finchè Zeus non decise di metterlo in cielo e farlo divenire costellazione.   era il figlio di figlio di Tifone e di Echidna e quindi fratello dell'Idra, di Ortro e della Chimera, era un cane gigantesco a tre teste che simboleggiavano la distruzione del passato del presente e del futuro, la pelliccia era composta da dei serpenti anziché dai peli, era il guardiano degli inferi, il suo compito era quello di impedire ai vivi di entrarvi e ai morti di uscirne, nessuno lo ha mai domato a parte Ercole   è la corona di Arianna figlia di Minosse Parsifae, è legato al mito del minotauro, infatti Arianna abbandonata da Teseo si consolò col dio Dionisio che la sposò e le regalò un diadema d'oro fatto da Efesto, il dio del fuoco, quando Arianna morì Dionisio collocò il diadema in cielo in ricordo della sua sposa   Corvo e coppa Il corvo e la coppa sono due costellazioni abbinate tra loro per la posizione che assumono nel cielo. Secondo gli antichi astrologi, apollo inviava il corvo a prendere la sua coppa d'oro, ma quessto ritornava indietro con un serprente tra gli artigli, ovvero la costellazione dell'idra che è sotto di lui.   l'eroe per eccellenza, figlio di Zeus e di una donna mortale era dotato di una forza straordinaria, per volere del re di Tirinto Euristeo, compì le famose 12 fatiche tra cui l'uccisione del Leone Nemeo e di Hydra, e la cattura di Cerbero, un giorno Eracle uccise Nesso, un centauro che insidiava sua moglie Deianira, prima di morire, il centauro disse alla donna di mettere a Ercole la sua camicia, per assicurarsi l'amore eterno del marito, ma in realtà era un trappola la camicia era intrisa del sangue del centauro, un potentissimo veleno, che uccise Eracle secondo altre fonti si tolse lui stesso la vita per il dolore provato pensando ad un tradimento della moglie , suo padre Zeus lo fece tornare nell'olimpo dove sposò Ebe la coppiera degli dei  Nonostante questa costellazione possa essere interpretata come freccia del sagittario o come freccia di Cupido, il mito più siggestivo è certamente quello che vuole la freccia ricollegarsi ad Eracle e Prometeo. Il titano, incatenato da Zeus per aver fatto dono agli uomini del fuoco, era tormentato ogni giorno dall'aquila inviata da Zeus che gli mangiava il fegato e che puntualmente in 24 ore ricresceve e veniva mangiato nuovamente. Tutto questo strazio durò finchè l'eroe Eracle, in una delle sue fatiche, liverò prometeo colpendo l'Aquila con una freccia.   Gru uccello sacro ad Apollo, portatore di felicità e luce. Viene assimilato anche a Gerana regina dei Pigmei poichè a causa del suo orgoglio fu tramutata da Artemide in una gru. Di Pandora   ORPHEO era figlio di Eagro, re della Tracia, abilissimo musicista infatti grazie alla sua Lira fu protagonista di varie imprese: partecipò alla spedizione di un altro personaggio mitologico famoso, Giasone, quando la loro nave si avvicinò all'isola delle sirene, i marinai furono dominati dal loro canto ma Orpheo li liberò suonando la lira e spezzando l'incantesimo, ma Orpheo è famoso soprattutto per la sua discesa negli inferi per amore di Euridice, la quale mentre fuggiva da Aristeo (figlio di Apollo, che per Euridice nutriva un amore non corrisposto) fu morsa da un serpente e morì,Orpheo scese negli inferi e grazie alla sua musica incantò Acheronte e Cerbero e commosse Persefone (sposa di Hades) la quale convinse Hades a lasciare tornare Euridice sulla terra ma ad un patto: Orpheo non doveva voltarsi indietro sino all'uscita degli inferi, ma proprio sull'uscita Orpheo credendo di essere già fuori si voltò per guardare la sua amata ma rompendo il patto Euridice si trasformò in pietra, da quel momento Orpheo rifiutò la musica offendendo le Menadi (seguaci di Dionisio) le quali lo uccisero   Costellazione moderna introdotta nel 1690, non viene associata a nessun mito in particolare.   Altra costellazione moderna del 1608 e priva di ciascun mito associato ad essa nell'antichità.   Ofiuco Altrimenti detto Asclepio, dio della medicina per i greci, era figlio di Apollo e Coronide. Da grande divenne un abile medico capace di curare ferite e altre gravi malattie. Tuttavia crescendo sviluppò anche l'ambizione e perciò tentò di sconfiggere la morte iniziando a resuscitare i morti: Questo non era accettabile per gli dei così Zeus lo fulminò mettendo fine alla sua ambizione, ma il padre, Apollo, s'infuriò con Zeus e si dice che per questo abbandonò l'Olimpo per diverso tempo.   Orione Orione era un cacciatore dalle abilità straordinarie. Numerosi sono i miti riguardo a questo personaggio, ma due in particolare sono quelli che meglio marcano la sua personalità. Il primo vuole che Artemide, dea della caccia, fosse talmente innamorata del giovane da iniziare a pensare di abbandonare la sua verginità. A suo fratello Apollo questo non piacque per niente, e con uno stratagemma sfidò la sorella ad una gara d'abilità al tiro con l'arco, invitandola a colpire un punto nero in lontananza. La dea riuscì nell'intento, ma con suo enorme dispiacere dovette scoprire d'aver colpito proprio il suo amato Orione. Ma la versione più accreditata del mito vuole che il cacciatore avesse iniziato a sentirsi troppo sicuro di se, tanto da ritenersi superiore alla dea della caccia a d'aver iniziato ad intrattenere una relazione puramente sessuale violentando una delle sue ninfe. La vergine di Delo, indignata dal comportamento di un uomo devoto alla caccia, decise di punirlo con una puntura di scorpione. Ciononostante, riconobbe il suo valore e lo pose in cielo tra le costellazione, seguito a ruota dallo scorpione che gli diede la morte.   Il pavone è una delle costellazioni moderne. Si può comunque legare ad un mito che racconta di come la sua coda sia piena di "occhi" (cioè le punte colorate delle sue penne). Zeus, infatti, era solito avere rapporti con la ninfa Io, ma un giorno sua moglie Era aveva quasi scoperto la relazione tra i due. Il padre degli dei, allora, furbescamente, trasformò la ninfa in una mucca bianca. Ma Era, sospettosa, fece controllare la giovenca dal guardiano Argo, famoso gigante dai 100 occhi, che legò Io ad un albero di oliva. Zeus però decise che era ora di far liberare la sua ninfa, ed inviò Hermes sulla terra affinchè distraesse il gigante, che alla fine si addormentò giudendo tuttti i suoi cento occhi ed Io fu liberata. Così, Era in preda alla rabbia strappò tutti gli occhi di Argo mettendoli nella coda del pavone, animale a lei sacro.  PERSEO  eroe mitologico che compare in varie imprese, secondo il mito è uno dei figli di Zeus, la madre era una donna umana Danae, Perseo si collega con altre 2 figure mitologiche che rappresentano le sue imprese; l'uccisione di Medusa e la liberazione di Andromeda. Per l'uccisione di Medusa ha l'aiuto di alcune divinità: Athena che gli procura uno scudo talmente lucido da poter essere usato come specchio e quindi perfetto per affrontare Medusa che aveva la capacità di trasformare in pietra chiunque con un semplice sguardo diretto (quindi non tramite uno specchio) Hermes gli regalò un falcetto con punta di diamante, quindi Perseo usando lo scudo come specchio si avvicinò a Medusa e la decapitò col falcetto di Hermes, prese la testa di Medusa. Secondo alcune versioni usò la testa di medusa per pietrificare il mostro che stava per divorare Andromeda, (infatti il silver saint con l'armatura di Perseo come arma aveva lo scudo di Medusa che pietrificava) una volta sconfitto il mostro Perseo sposò Andromeda   Nell'anime si vede il cavaliere Alexer, che si crede appartenga al rango di cavaliere d'argento della costellazione della renna, ormai estinta da molto tempo.   Conosciuta sin dai tempi più antichi questa piccola costellazione ha avuto vari nomi che riportano tutti alla sua forma triangolare: Per i Greci era “Deltotron” per i Romani “Triangulum” e per gli Arabi era “Al Muthallath” che significa triangolo. Una leggenda dice che fu Zeus a mettere in cielo la terra di “Trinacria” l'odierna Sicilia che infatti è triangolare 
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« Ultima modifica: 06 Gennaio, 2009, 18:43:44 da hunterj »
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Loggato
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 l'arma più lenta del grande tempio, l'arma che più provoca dolore, benvenuti alla fine del viaggio, non altra conclusione è altrettanto adatta alla follia!
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